Seppie in "Inzimino"
| La parola "zimino" è tipicamente Toscana e si riferisce solo a piatti di pesce (baccalà, stoccafisso, totani, seppie, calamari tinche anguille etc.) cotti con verdure (bietole e/o spinaci) pomodoro ed odori.Il termine ha origini incerte (forse da cumino....) ma si trova traccia di esso già dal 1300. La ricetta proviene dal pisano e dalle coste limitrofe. | Pulire 800 gr. di seppie,
tagliarle a listerelle, lavarle ed asciugarle. In un tegame, fare rosolare
in 8 cucchiai di olio di oliva extra vergine un trito fino di 1 cipolla
piccola rossa, prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 carota, 1 gambo di
sedano, sale e pepe e quando questi saranno ammollati, unire le seppie.
Fare insaporire per qualche minuto, quindi bagnare con 1 bicchiere di vino
bianco, fare evaporare ed aggiungere 1 barattolo di pomodori pelati da ½
kg., salare e pepare e fare cuocere per ½ ora.Lavare e tagliare a
striscioline 800 gr. di bietole fresche e/o spinaci e aggiungere alle
seppie. Fare cuocere per circa ¼ ora aggiungendo un po’ di acqua
calda se necessario. Lasciare riposare per qualche minuto prima di servire. |